Porsche - Luftgekühlt

Luftgekühlt

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«Porsche è per me come una famiglia – ovunque nel mondo»

Ha già vinto due volte a Le Mans. Ma sul podio è salito ancora più spesso: Patrick Long, l’unico pilota ufficiale Porsche degli USA. Long segue la sua passione privata non sulla Porsche 911 GT3 R raffreddata ad acqua, come sul circuito, bensì in una 911 E storica del 1973. Il suo evento clou è «Luftgekühlt», il raduno per modelli Porsche classici raffreddati ad aria, da lui stesso fondato a Los Angeles. A inizio maggio il mondo Porsche si incontra per la quarta volta sulla West Coast americana.

Giallo limone. Blu Alberto. Rosso Bahia. Verde Speedway. Le verniciature dai colori vivaci fanno capire subito che questo raduno Porsche è davvero particolare. Altrettanto amato come la gamma di colori delle vetture è il suo iniziatore: Patrick Long ha creato «Luftgekühlt» dal nulla. Un appuntamento informale nel cuore di Los Angeles, il cui nome è già un programma: i modelli storici, raffreddati ad aria, fanno da scenario. Là, per esempio, c’è una Porsche 914/6 GT Lufthansa, la vettura leggera che tra il 1970 e il 1972 inanellò giri record sul Nürburgring e a Hockenheim. Poco lontano luccica il «modello originario» Porsche, una coupé Gmünd del 1949. Ne furono costruiti solo 52 esemplari, prima che la produzione Porsche si trasferisse dall’Austria a Stoccarda. Accanto c’è una 904 GTS della collezione della star dei comici americani, Jerry Seinfeld, che se ne sta fermo senza tante cerimonie vicino alla sua auto chiacchierando con un visitatore. Un’altra rarità è italo-tedesca: la 356 B Carrera GTL Abarth, anno di costruzione 1960. Quest’auto conquistò per Porsche tre campionati mondiali Gran Turismo di fila. Ne furono costruiti però solo 20 esemplari e pochissimi si sono conservati fino a oggi.

Anche l’attore e pilota Patrick Dempsey è qui. Il leggendario collezionista Magnus Walker, con la sua inconfondibile capigliatura dreadlock, bighellona in giro. Per un attimo, però, gli occhi della maggior parte dei visitatori si indirizzano su una Porsche 911 Carrera 3.2 del 1984 color bianco Grand Prix. Sotto il patrocinio di «Luftgekühlt» la vettura viene messa all’asta per beneficenza da un banditore di RM Sotheby’s. Si sale a rilanci da diecimila dollari. La Porsche trova un nuovo proprietario solo alla soglia di 275.000 dollari americani. Il denaro va a beneficio del programma «Autumn Leaves Project» del musicista Butch Walker, che sovvenziona la ricerca sulle neoplasie del pancreas. La 911 è stata offerta dai sostenitori del raduno.

Patrick Long osserva soddisfatto la Carrera bianca: «In pratica, questa macchina potrebbe prendere direttamente il via al prossimo rally. Ha tutto quello che serve a una Porsche per farlo». Il 35enne indossa pantaloncini, berretto da baseball e flip flop. Qui a Vernon, al raduno nelle vicinanze di Downtown Los Angeles, Long è una star nonostante il suo abbigliamento casual. L’unico pilota ufficiale Porsche statunitense. Ha già conseguito due vittorie a Le Mans. La prima nel 2004 sulla Porsche 911 (996) GT3 RSR con i copiloti Jörg Bergmeister e Sascha Maassen. La seconda nel 2007 con una Porsche 911 (997) GT3 RSR, questa volta insieme a Raymond Narac e Richard Lietz.

Long ama le corse. Ma è innamorato perdutamente delle prime vetture sportive di Porsche. Una volta, parlando con un amico, buttò là l’idea di un incontro informale per appassionati Porsche. Non doveva essere una gran cosa, solo un semplice ritrovo, ma poi divenne più grande di quanto immaginato. Finora Long ha esteso già tre volte gli inviti per «Luftgekühlt». L’ultima volta si sono viste 450 vetture sportive classiche. La quarta edizione si terrà il primo weekend di maggio del 2017. Da una semplice idea si è ormai creata un’istituzione. Con Long alla guida, come al volante della sua vettura sportiva.

Fin da bambino, Long aveva un debole per il motorsport. A sei anni girava su un go-kart costruito da suo padre. A otto partecipava alla sua prima gara. Dopo aver partecipato da 18enne a un corso per giovani piloti a Le Mans, Porsche Motosport lo notò. Superò la selezione e ottenne un posto nel programma per piloti Junior. Nel 2003 Long saliva sulla sua prima vettura ufficiale, una 911 (996) GT3, e partecipava con Mike Rockenfeller alla sua prima corsa nella Carrera Cup. Dopo la sua vittoria sul circuito Norisring di Norimberga, Porsche ingaggiò il debuttante nel suo team di piloti ufficiali.

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In gara: Long ha brillato nel 2015 sulla Porsche 911 RSR del team Dempsey Proton Racing accanto a Patrick Dempsey e Marco Seefried

Tra storia e cronaca

Già prima del quarto raduno «Luftgekühlt», il pilota americano ha disputato con la sua Porsche 911 GT3 R le prime gare del Pirelli World Challenge di quest’anno. In questo periodo Long ha poco tempo per la sua passione privata, cioè guidare modelli Porsche classici. Tenterà tuttavia di far uscire dal garage il più spesso possibile la sua Porsche 911 E color avorio del 1973. Accanto all’amato modello con motore aspirato a iniezione meccanica si trova una seconda vettura classica di Zuffenhausen: una 912 verde irlandese del 1966. Il modello a quattro cilindri è stato prodotto dal 1965 al 1969, soprattutto come modello entry-level per il mercato statunitense.

A fianco delle due vetture classiche, nel garage di Long vi sono inoltre una Cayenne e una Panamera S E-Hybrid. Le due quattro porte sono le auto d’uso quotidiano di Long e di sua moglie Lauren. Una cosa è certa, quella per Porsche è una vocazione, il visitatore lo capisce subito girando nell’abitazione della famiglia Long. Una dozzina di caschi da gara adorna lo studio. Ciascuno è decorato con un trifoglio, il simbolo nazionale irlandese, la patria dei suoi antenati. È l’unica concessione di Long a qualcosa che confini con la superstizione. Per il resto fa affidamento alla sua forma fisica e alla sua conoscenza dei circuiti di tutto il mondo.

Anche per «Luftgekühlt» il pilota statunitense pensa in modo globale: «Mi piacerebbe far tenere presto il raduno anche in Germania e in Giappone. Prima a Monaco o Stoccarda, poi a Tokyo».

Patrick Long

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Il 35enne statunitense ha iniziato la sua carriera sui go-kart. A 18 anni è passato alle corse automobilistiche raggiungendo velocemente il podio. Nel 2003 ha ricevuto un contratto come pilota Junior da Porsche. Durante la sua prima stagione ufficiale ha partecipato soprattutto a gare della Carrera Cup. Dal 2004 è pilota ufficiale Porsche e, attualmente, l’unico originario degli USA nella rosa dei piloti ufficiali


Testo Bastian Fuhrmann
Fotografie Theodor Barth, Linhbergh Nguyen