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Porsche - I modelli 911 GT3
Porsche 911 GT3
911 GT3
CHF 202.500,00 IVA inclusa ¹
Porsche 911 GT3 RS
911 GT3 RS
CHF 258.200,00 IVA inclusa ¹
911 GT3 RS
CHF 258.200,00 IVA inclusa ¹
520 CV/383 kW
Potenza (CV)/Potenza (kW)
3.2 s
Accelerazione da 0 - 100 km/h
Trazione posteriore
Trazione
12,8
l/100 km
291
g/km
Porsche - 911 GT3 RS Porsche - 911 GT3 RS Porsche - 911 GT3 RS

Dati tecnici

Porsche 911 GT3 RS - Dati tecnici
Passo: 2'453 mm
Lunghezza: 4'557 mm Altezza: 1'297 mm
  PDK
Potenza (kW) 383 kW
Potenza (CV) 520 CV
Potenza massima giri/min 8'250 1/min
Accelerazione da 0 - 100 km/h 3.2 s
Velocità massima 312 km/h
Consumo di carburante ciclo combinato* 12.8 l/100 km
Emissioni di CO2 ciclo combinato* 291 g/km
Classe di efficienza energetica G
Prezzo CHF 258.200,00 IVA inclusa ¹

¹  Questo modello non è attualmente disponibile come vettura nuova configurabile. Nel caso fosse interessato a vetture configurabili, vetture in pronta consegna o a un usato recente, la invitiamo a rivolgersi al suo Partner Porsche di fiducia.

Confronto modelli

Colori e cerchi

Caratteristiche

Concetto
Trazione & Telaio
Sicurezza
Comfort & Audio
Porsche Connect
Personalizzazione & Accessori

La sfida 911 GT3 RS.

Dalla simulazione di gara al circuito.

5 livelli. Un vincitore. Chi prevale nel campionato online Forza Motorsport 7, migliora le sue capacità di guida su un vero circuito e raggiunge come unico l'ultimo livello: la partecipazione alle prove libere del Porsche Master Cup?

Preparatevi a una sfida straordinaria.

Livello 4

The Encounter.

Siamo giunti al dunque. Sul circuito dell'Hungaroring gli ultimi 4 giocatori hanno appuntamento con la 911 GT3 RS. Chi riuscirà ad avere la meglio e raggiungere l'ultimo livello?

Nella corsia dei box con uno dei partecipanti: Anthony

Impressioni personali sull'incontro con la 911 GT3 RS.

Livello 3

Training Day.

Eccoci a Lipsia per una dura sfida. Sul circuito di prova, i partecipanti si alternano al posto di guida del simulatore. Come si batteranno tra loro al volante di una vera sportiva?

Sul tracciato con l'istruttore David Jahn.

Sul circuito di Lipsia insieme all'istruttore della Porsche Track Experience.

Livello 2

Stage Time.

8 finalisti. 4 posti liberi per il training di guida a Lipsia. Chi sarà in grado di resistere alla pressione del pubblico durante la finale live e lasciarsi alle spalle gli avversari nella corsa decisiva?

Backstage con Shannon McIntosh

Accompagnate Shannon dietro le quinte di Gamescom, una delle più importanti fiere di videogiochi al mondo.

Livello 1

Virtual Clash.

La concorrenza è aperta. Chi lotta per arrivare in cima alla graduatoria e assicurarsi un posto nella corsa finale?

Dalla qualificazione nei playoff.

Gli aspetti principali della Online Cup 911 GT3 RS nella cronaca avvincente.

Livello 4

The Encounter.

Training, sogni, dinamismo. Il giocatore Anthony, conosciuto anche come "Anto", condivide con noi le impressioni personali sul suo incontro con la 911 GT3 RS.

Anthony, detto "Anto", Sim Racer e pilota amatoriale, finora ha avuto modo di conoscere la 911 GT3 RS solo grazie a Forza Motorsport.

Il gioco si fa duro

Una pista vera e una vettura sportiva appositamente progettata per le corse. Il livello 4 della 911 GT3 RS Challenge è sinonimo di massima potenza, in tutti i sensi. I 4 partecipanti finalisti hanno sfidato oltre 12.000 rivali nella Online Cup, hanno resistito alla pressione della Gamescom e sul circuito di Lipsia hanno dimostrato di essere all'altezza delle aspettative anche a bordo di una vettura vera.

A separarli dalla vittoria della Challenge, solo 2 giorni di training di guida intensivo a bordo della 911 GT3 RS e la corsa a cronometro conclusiva nel simulatore 911 GT3 Cup. Solo uno di loro avrà la possibilità di partecipare al Master Cup Training di Barcellona.

Diventare un pilota professionista è sempre stato il mio sogno.

Anthony vorrebbe essere uno di loro. Il ventisettenne di origine francese inizialmente non pensava di poter vincere. Voleva solo dare il meglio di sé. E grazie a questo atteggiamento è riuscito ad arrivare lontano. L'entusiasmo di Antony per il Motorsport è scaturito quando era ancora bambino: una profonda passione per la velocità, l'adrenalina, le emozioni e i suoni dei motori.

Dopo i primi tentativi in "Mario Kart" con il Nintendo 64, all'età di 12 anni passa a corse più realistiche. Partecipa a un campionato francese e, insieme a suo padre e ad altri 19 avversari, giunge in finale a Parigi e vince. "Mi sono subito reso conto che non ero poi così male", ricorda con fare modesto.
Non sorprende affatto: Anthony è sempre concentrato, attento, impara in fretta. Utilizza ogni secondo della Challenge per migliorarsi.

Miguel ("Kaiser Wolf"), Dominik ("K4mi"), Anthony ("Anto") e Tobias ("toobE") si conoscono per la prima volta nella corsia dei box sulla 911 GT3 RS.

L'ultima sfida

911 GT3 RS
12,8
l/100 km
291
g/km

"Dominare la potenza della vettura con i suoi 520 CV e tenerla a freno sul percorso sarà la vera sfida", afferma Anthony. Nella corsia dei box le 4 vetture stanno già aspettando i rispettivi piloti. Non appena i partecipanti inizieranno l'esercitazione, risuonerà il sound intenso dei motori boxer aspirati a 6 cilindri.

La 911 GT3 RS è fatta per stare in pista. L'aerodinamica assicura la massima deportanza, non ultimo grazie all'ampio alettone posteriore fisso. Grazie all'allungamento virtuale del passo, l'asse posteriore sterzante con taratura sportiva assicura maggiore stabilità di marcia e agilità in caso di cambi corsia rapidi, mentre le nuove prese d'aria NACA agevolano la ventilazione dell'impianto frenante anche a pieno carico, in modo che questo non si surriscaldi. Giusto per citare un paio di caratteristiche.

Ma le sole prestazioni della vettura non significano che i piloti siano in grado di gestirle.

Durante la prima esercitazione, il Trail Braking, devono frenare in curva in modo controllato. Devono rilasciare il freno e accelerare di nuovo solo in uscita dalla curva. Concepiti per il Motorsport, questi freni presentano dischi freno compositi forati e autoventilanti e, grazie alla struttura in due pezzi con pinze in alluminio, contribuiscono a ridurre il peso della 911 GT3 RS.

Ciò che rende la 911 GT3 RS così speciale per me, è il design aggressivo e il sound del motore boxer.

Non è affatto facile mantenere la traiettoria e calcolare il giusto punto di frenata. Ma Anthony impara a capire meglio il comportamento di frenata della vettura. "Ora capisco perché per rallentare davvero la GT3 RS serve una gamba sinistra forte", afferma sorridendo. È grato per i numerosi consigli ricevuti dagli istruttori. Finora non ha mai concluso un training così completo ed è sicuro di potersi migliorare ancora molto come pilota qui.

I 4 partecipanti vengono messi a dura prova. Tra un esercizio e l'altro, il tempo per riposarsi non è molto. Le informazioni che devono assorbire, elaborare e mettere in pratica sono tante, tantissime. Stef Vancampenhoudt, uno degli istruttori Porsche Track Experience che dirigono il training, solletica ancora il loro ego. "Guidare la 911 GT3 RS in pista non è complicato", afferma ridendo.

E in qualche modo ha ragione. La vettura possiede tutti i requisiti. Ma bisogna sapere come usarla. E per farlo capire ai partecipanti, viene data loro la possibilità di sedere sul sedile passeggero e accompagnare Stef in un giro veloce in pista.

"Ogni frenata, ogni accelerazione, ogni drift mi ha scombussolato. Avevo una sensazione di formicolio allo stomaco che non pensavo fosse possibile, che divertimento!"

Mi sentivo un bambino. Avevo il sorriso stampato sul viso.

Nei box, ai partecipanti vengono infine presentate le peculiarità della vettura: cofano anteriore e posteriore in resina rinforzata con fibra di carbonio, tetto in magnesio, silenziatori terminali in titanio. Persino lo stemma Porsche è stato alleggerito. Se si conoscono le particolarità, è possibile sfruttarle a proprio favore anche in pista.

Durante il walkaround, Jukka Honkavuori, istruttore Porsche Track Experience, entra nei minimi dettagli.

In pole position

Osservando Anthony in pista e durante le esercitazioni, si evince che non si tratta della sua prima volta. Nel 2012 vinse una stagione sulla Audi A1 Cup in occasione di una competizione di videogiochi francese, capendo da subito che il suo posto sarebbe stato alla guida di una vettura da corsa. Dalla scorsa stagione, in qualità di pompiere volontario, fa parte del "Pompier Racing Team" che, come suggerisce il nome, è composto da vigili del fuoco provenienti da tutta la Francia. In occasione della Lamera Cup competono a bordo di una vettura appositamente sviluppata.

Sulla 911 GT3 RS riesce a dettare il passo, sebbene sia l'unico dei 4 partecipanti finalisti di Lipsia a guidare una vera Porsche per la prima volta. Saper controllare il sovrasterzo è ciò che gli piace di più. Iniziare e mantenere il drift della vettura è una sensazione indescrivibile.

Dopo 2 giorni di training e 436 chilometri, l'istruttore non ha granché da dire osservando l'analisi video delle corse di Anthony, eccetto che, a volte, ha avuto qualche problema a stargli dietro. Facendo l'occhiolino, naturalmente.

È una sensazione indescrivibile. Non sono mai stato su una vettura come la 911 GT3 RS prima d'ora.

La nuova 911 GT3 RS: una vettura sportiva senza pari.

In dirittura d'arrivo

Anthony non si sente troppo sotto pressione. Ha imparato a controllare le sue emozioni e a concentrarsi nelle situazioni importanti, anche grazie alla sua esperienza nelle gare di videogiochi, nonostante dalla sua ultima gara davanti al pubblico prima della finale alla Gamescom sia già trascorso un po' di tempo. "Davanti al mio schermo mi sento come all'interno di una bolla e mi disconnetto da tutto ciò che mi circonda." Questo approccio giova a suo favore nella corsa a cronometro conclusiva.

Nella rinnovata 911 GT3 Cup, i 4 partecipanti percorrono i loro giri in successione sul circuito dell'Hungaroring. Anthony non ha ancora guidato un simulatore così professionale. Torna alle origini, nel mondo virtuale, anche se non è proprio come "giocare in casa". Questo simulatore viene utilizzato dai piloti a fini di preparazione. Il cruscotto è ridotto al massimo, la gabbia di sicurezza è fedele all'originale, i movimenti imitano il comportamento reale in pista. Anche l'ingresso in vettura, per alcuni è una sfida.

A chi gli chiede se si senta nervoso poco prima della corsa a cronometro decisiva nel simulatore Porsche Cup, Anthony risponde con un "No, perché dovrei?". "Se vinco, sarà una giornata memorabile, se perdo, avrò trascorso 2 giorni indimenticabili qui."

Durante la guida, i giocatori non conoscono i loro tempi, né quelli degli altri. Anthony guida e basta, mettendo in pratica ciò che ha imparato. I suoi avversari gli danno del filo da torcere. Ognuno dei 3 partecipanti fa del suo meglio e Anthony deve essere concentrato al 100% in ogni istante. Arriva poi il momento della proclamazione del vincitore e per l'ultima volta i 4 partecipanti scendono in pista.

I partecipanti, al massimo della loro concentrazione, durante la corsa a cronometro nel simulatore 911 GT3 Cup cercano di mettere in pratica quanto appreso durante il training sulla pista vera.

Prossima tappa: Barcellona

La tensione è alle stelle. A Barcellona, al vincitore spetta un allenamento di 2 giorni nella 911 GT3 Cup. Un primo passo verso il Motorsport professionale. Ciascuno dei 4 giocatori spera in questa opportunità unica. Sentendo pronunciare il suo nome, Anthony alza i pugni al cielo ed esplode di gioia. Per lui è la realizzazione di un sogno. Con un tempo di 1:50:584 minuti è il vincitore. Appena un secondo davanti al secondo classificato, Tobias detto "toobE".

"Sono incredibilmente orgoglioso di aver vinto questa gara. All'inizio eravamo oltre 12.000 giocatori, compresi alcuni tra i migliori al mondo, ma alla fine sono stato proprio io a trionfare." Per Anthony, che vuole continuare a migliorarsi come pilota, questo è forse il più grande successo ottenuto finora nelle corse.

Quello che Anthony ancora non sa è che ad accompagnarlo nei due giorni a Barcellona sarà un allenatore molto speciale. Cosa gli rimarrà di questo incontro? Cosa imparerà nel Master Cup Training? Quando gli viene chiesto quali siano le reali aspettative dell'ultimo livello, traspare ancora una volta la sua ponderatezza: "Certamente sono un po' pensieroso, ma sono sicuro che presto il divertimento prenderà il sopravvento."

Consumi ed emissioni

911 GT3 RS
12,8
l/100 km
291
g/km

Livello 3

Training Day.

Sul circuito Porsche di Lipsia, per la prima volta i partecipanti abbandoneranno il simulatore e siederanno al posto di guida. Guardate i preparativi dei partecipanti sul circuito dell'Hungaroring.

Al Livello 3

Livello 3

Training Day.

Eccoci a Lipsia per una dura sfida. L'istruttore David Jahn ci porta con lui sul circuito, raccontandoci le sue impressioni a proposito del training.

Nelle vesti di istruttore della Porsche Track Experience di Lipsia da oltre 6 anni, David Jahn, pilota automobilistico e Sim Racer, mostra ai clienti cosa significa guidare al limite.

Leipzig Calling

C'è vento questa mattina. Tra le nuvole si fanno strada timidi raggi di sole. In questa atmosfera tranquilla e pacifica è avvolto lo stabilimento Porsche di Lipsia con annesso il suo circuito. La quiete è destinata a durare poco. Ben presto sentiremo rombare i motori lungo il tracciato e lo stabilimento prenderà vita.

La 911 GT3 RS Challenge è giunta al terzo round. I 4 partecipanti rimasti in gara sono pronti per il loro primo giorno di training su un circuito vero. Sarà David Jahn ad accoglierli. David lavora da oltre 6 anni come istruttore presso la Porsche Track Experience di Lipsia. Conosce bene i vari piloti, così come le loro esigenze e necessità, quindi sa perfettamente quale approccio adottare per addestrarli al meglio. Per quanto riguarda i partecipanti a questa sfida, le aspettative sono molto alte.

«Devono dimostrare molto di più rispetto a un partecipante che prende parte per la prima volta a un nostro training di guida. Del resto, sanno bene cosa vuol dire guidare veloci», ha dichiarato David facendosi serio. DJ, come lo chiamano i colleghi, guida anche lui al simulatore. E non solo per il puro piacere di guida: David, infatti, vede anche una serie di similitudini tra il mondo virtuale e il tracciato vero e proprio, quindi sa con precisione cosa estrapolare dal gioco e trasmettere ai partecipanti. Il suo collega Micha è d'accordo: «Posizione del sedile, impugnatura del volante, orientamento dello sguardo. Tutto si basa su questi tre aspetti. Chi sa già come gestirli può andare direttamente alla fase successiva».

Frenare in ritardo. Guidare veloce anche nelle curve. Dare di nuovo gas. L'auto ne è capace e chi la guida deve sfruttarne le potenzialità.

Nella corsia dei box, i partecipanti ricevono le ultime istruzioni prima di immettersi per la prima volta sul circuito.

Accendere i motori. Pronti?

I partecipanti hanno davanti a loro un'intensa giornata di training. 3 istruttori, una serie di esercitazioni e quattro 911 Carrera S sono lì ad aspettarli. Dopo il briefing, è finalmente giunto il momento di prendere posto sul sedile di guida. La prima cosa che salta all'occhio? Il blocchetto di accensione a sinistra. Il sound del motore regala subito un grande sorriso sui volti dei partecipanti, i quali mantengono però un certo rispetto e una sorta di moderazione nei confronti della vettura.

Rispetto alle condizioni a cui i partecipanti sono abituati, esistono in realtà alcune differenze fondamentali. «Ci sono gli odori, ci sono le forze gravitazionali, c'è il sound del motore. Tutto viene percepito tramite il volante. E poi sopraggiungono le emozioni, molte più emozioni». Ma come si può rispettare la vettura e, allo stesso tempo, spingerla al limite? Questa sarà sicuramente la sfida più impegnativa per i partecipanti nel momento in cui dovranno salire sulla 911 GT3 RS.

Tobias, soprannominato «toobE», ascolta concentrato i suggerimenti di Michael Poese, istruttore della Porsche Track Experience.

In questo li dovranno aiutare, passo dopo passo, gli esperti della Porsche Track Experience. Le esercitazioni sono programmate in base alle specifiche esigenze dei partecipanti. Si parte dalle basi: cambio di corsia, slalom e frenata. «Alcuni non osano sfruttare appieno i freni ed entrano in crisi già qui. Anche essere multitasking è importante. Ciò significa, ad esempio, non staccare i freni nel momento in cui si evita un ostacolo», spiega David, mentre dietro di lui stridono le gomme al passaggio delle vetture di fianco ai coni posizionati lungo il percorso.

Pratica e disciplina, due requisiti chiave

I partecipanti devono innanzitutto imparare a conoscere la vettura e capire la sua reazione. Come si comporta la 911 in curva con una guida dinamica? E in caso di variazione del carico? Cosa bisogna fare se la vettura inizia a sbandare? In questi casi occorre eseguire determinati movimenti con le mani e con i piedi. «Per quanto riguarda lo sterzo, meno si interviene meglio è. Spesso i partecipanti hanno una guida nervosa, ad esempio nello slalom. È quindi necessario trovare e imparare la giusta tecnica di sterzata, lavorando al contempo con acceleratore e freno».

È un po' come in un ballo.

Saper controllare il sovrasterzo è una vera e propria arte. I partecipanti guidano ad alta velocità in un cerchio, all'interno del quale è ricreato un tornante. Arrivano veloci e devono frenare con decisione per passare a una marcia inferiore e accelerare nuovamente all'uscita della curva stretta. «Non se la cavano male. Ora proviamo a togliere i sistemi di regolazione», afferma David mentre fornisce indicazioni precise ai partecipanti tramite il suo walkie-talkie.

Lavoro e vocazione

David si diverte molto quando lavora. Ed è proprio questo l'aspetto più interessante dell'essere istruttore. «È bello alzarsi e sapere che ogni giorno c'è una piccola avventura che ti aspetta», ha dichiarato. David lavora quasi tutti i giorni con nuovi clienti e deve quindi regolarsi in base alle loro capacità, che si tratti di principianti assoluti o piloti per hobby. «Serve pazienza. Non tutti sono nati per essere istruttori». Anche vetture e circuiti hanno le proprie peculiarità, non solo i clienti.

Il circuito di Lipsia riprende le chicane, le curve e i rettilinei dei principali tracciati internazionali, come ad esempio il Cavatappi di Laguna Seca o la Parabolica di Monza. «Non è un circuito particolarmente veloce, ma è molto impegnativo dal punto di vista tecnico. Presenta numerose combinazioni di curve, una dietro l'altra. In alcuni punti bisogna frenare, in altri accelerare. Sapersi adattare alle sue condizioni è fondamentale».

I nostri circuiti per il training vengono selezionati con cura e sono molto tecnici.

Dal training base di guida sicura al più impegnativo Master Cup Training al volante di una vettura Porsche Cup (premio per il vincitore della competizione), il programma Porsche Track Experience offre più livelli di training, oltre a una serie di corsi speciali. Ulteriori informazioni sull'offerta sono disponibili all'indirizzo www.porsche.com/trackexperience.

La traiettoria ideale

L'avvicinamento alla traiettoria ideale è il passo successivo nell'ambito del programma di training. Il pomeriggio è interamente dedicato alla «Guided Driving». Si scende in pista divisi in due gruppi. La vettura dell'istruttore davanti, seguita da quella di due partecipanti. L'obiettivo? Affrontare le curve con un raggio il più ampio possibile, coordinando perfettamente frenata, sterzata e accelerazione. Questi sono i presupposti per guidare la 911 GT3 RS sul circuito dell'Hungaroring. Con il nuovo concept, caratterizzato da una carreggiata più ampia, è possibile percorrere le curve veloci in minor tempo. Per farlo ci vuole però molta pratica.

David conosce il circuito come le sue tasche. Per capire se tutto va bene, durante l'esercitazione metà del suo sguardo è rivolta allo specchietto retrovisore. «Guardo continuamente indietro, dando anche una rapida occhiata in avanti, per assicurarmi di essere ancora sul tracciato». L'istruttore controlla anche che i partecipanti non escano dalla traiettoria e che frenino nel punto giusto. «Dallo specchietto riesco anche a percepire lo stato d'animo del partecipante all'interno dell'abitacolo, se è nervoso o tranquillo».

I partecipanti sono verosimilmente irrequieti. Già nel primo giro chiedono di poter accelerare un po' di più. Bisogna prima definire la traiettoria. «Se la traiettoria non è corretta, un pilota non sarà mai veloce», commenta David. Incrementare gradualmente il ritmo. Percorrere la traiettoria ideale. Seguirla, memorizzarla, aumentare la velocità. Questo in teoria. Giro dopo giro. Fino ad arrivare sfrecciando davanti alla corsia dei box in pieno rettilineo.

Pronti per il livello successivo

È giunto il momento di tirare le somme. I partecipanti si sono battuti al meglio e alcuni hanno compiuto un importante passo avanti. Ma saranno pronti per affrontare il livello successivo, quello decisivo? La 911 GT3 RS li sta aspettando.

Dopo più di 8 ore di training di guida ad altissimi livelli, i partecipanti sono ancora carichi in vista della prossima sfida: l'incontro con la 911 GT3 RS al Livello 4.

Marian, il terzo istruttore del gruppo, non è affatto preoccupato, nonostante le due sfide che i partecipanti dovranno affrontare all'Hungaroring. Il circuito ungherese è un po' più impegnativo. «Le condizioni sono diverse e la pista è un continuo su e giù, oltre a essere particolarmente veloce».

E poi c'è lei, la 911 GT3 RS. «La vettura ha molta più aderenza e maggiore potenza. È inoltre in grado di raggiungere velocità in curva maggiori. Insomma, è tutta un'altra cosa». I colleghi concordano: «La strada fornisce direttamente tutte le informazioni necessarie. Nell'abitacolo, il sedile è ribassato e meno imbottito. Anche il materiale isolante è presente in minor quantità. Tutte caratteristiche che saltano subito all'occhio. Con la 911 GT3 RS, non è semplicemente una questione di guida».

In linea di principio, la 911 GT3 RS è uguale alla GT3 Cup. Le uniche differenze? Le ruote da strada e l'abitacolo un po' più rifinito.

Per capire come regolarsi al meglio, i partecipanti tornano sul circuito a bordo della 911 GT3 prendendo posto sul sedile del passeggero.

Quando i partecipanti scendono dalla vettura dell'istruttore dopo due giri, i loro volti parlano da sé. Esausti, ma fortunati. Profondamente impressionati e pieni di felicità. Si danno il cinque e lanciano un ultimo sguardo al circuito. Ed eccoli pronti per il prossimo livello.

Consumi ed emissioni

I modelli 911 GT3
12,9 – 12,7
l/100 km
291 – 288
g/km

Livello 2

È l'ora della corsa

I 4 partecipanti si battono per conquistare il loro posto nel training di guida durante la fiera di videogiochi più grande del mondo. Guarda gli eventi salienti della grande finale in occasione di Gamescom.

Al Livello 2

Livello 2

Stage Time.

Atmosfera da finale a Gamescom: uno sguardo dietro le quinte con la pilota Shannon McIntosh.

Shannon McIntosh, pilota e istruttrice, ha iniziato la sua carriera all'età di 5 anni e da allora ha quasi sempre avuto il volante in mano.

Enormi personaggi immaginari guardano dall'alto di grossi banner. Scene pericolose scorrono sui maxischermi. I bassi rimbombano da tutti i lati del padiglione, alto 11 metri ed esteso su una superficie di 14.000 m². Immersi in un vivace andirivieni, ragazzi travestiti dagli eroi dei loro videogiochi preferiti cercano di farsi strada per raggiungere lo stand più bello, provare un gioco nuovo o assistere alle principali attrazioni. Ed è proprio qui che si svolge la 911 GT3 RS Challenge, in quella che è la sua giornata decisiva.

Cose dell'altro mondo

Nel mezzo della folla spicca una ragazza nonostante il suo metro e 52. Non è proprio nel suo ambiente, ma non sembra affatto smarrita. La pilota Shannon McIntosh è per la prima volta ospite a Gamescom, la fiera dei videogiochi che si tiene ogni anno a Colonia (Germania) e che con i suoi 370.000 visitatori è una delle più importanti al mondo nel settore. Immersa nell'atmosfera, Shannon getta impaziente uno sguardo alla giornata che la aspetta.

Shannon sarà «live» nel momento in cui gli 8 migliori piloti della Forza Motorsport 7 Online Cup si sfideranno in una finale davvero spettacolare. Solo 4 avranno però la possibilità di passare al livello successivo e dare prova delle loro capacità su una vettura vera, in un vero circuito.

La resa dei conti si svolge sul palco principale dell'Electronic Sports League (ESL), sotto gli occhi di centinaia di appassionati di sport elettronici. «In questo modo il gioco acquista una maggiore intensità. I partecipanti non sono più tra le mura di casa, ma si trovano faccia a faccia con i loro avversari e percepiscono la reazione del pubblico».

Shannon sa esattamente cosa provano i partecipanti. «Questa è un'ottima preparazione in vista del livello successivo». I partecipanti devono essere forti sul piano psicologico. E dimostrare di avere talento, avanzando livello dopo livello. Solo uno di loro avrà la meglio.

Per guidare al limite una sportiva come la 911 GT3 RS, è necessario uscire dalla propria comfort zone.

Al Livello 4, ad attendere i partecipanti ci sarà la sfida più impegnativa: la nuova 911 GT3 RS.

Al di là dei monitor

Durante il warm-up, Shannon incontra i partecipanti. Sono ancora rilassati, parlano in gergo tra di loro e sono felici di vederla. Alcuni finalisti avevano già avuto modo di conoscerla in occasione dei precedenti contest. La pilota spiega loro quali sono le sfide che dovranno affrontare durante la finale: «La maggior parte dei partecipanti è abituata a guidare con il joystick. Volante e pedali potrebbero creare nervosismo. È però importante saper gestire la situazione, in quanto nel prossimo livello dovranno necessariamente utilizzarli».

Sapersi adattare è fondamentale per i partecipanti. Ciò significa accettare le nuove condizioni di guida, trovando il modo per raggiungere la forma migliore. Questa è secondo Shannon una delle principali qualità che contraddistingue un pilota.

Per acquistare fiducia con il volante, «K4mi» si è allenato più e più volte.

Per avere successo nelle corse ci vuole anche qualcosa in più. Bisogna infatti parlare la stessa lingua dell'auto che si guida. Quali sensazioni trasmette la vettura? Quali emozioni si provano al volante? Nella guida vera e propria sono coinvolti tutti e cinque i sensi. «La più grande difficolta per i partecipanti? Trarre vantaggio dalla conoscenza del percorso e della vettura, nonché cercare di mantenere la calma nel momento in cui intervengono improvvisamente tutti gli aspetti fisici legati alla guida». Ovvero la forza gravitazionale e l'aerodinamica.

I partecipanti dovranno superare una serie di difficoltà. Ma sono certa che si divertiranno!

Lavorando come istruttrice presso il Porsche Experience Center di Atlanta, Shannon conosce perfettamente la situazione. Qui spiega agli altri come affrontare al meglio una curva o come trovare il punto di frenata ottimale, aspetti che, pur essendo per lei naturali e intuitivi, sono anche particolarmente problematici. «A volte è frustrante, ma il voler mostrare cosa significa guidare al limite una sportiva e quanto possa essere divertente prende il sopravvento».

Naturalmente Shannon è impaziente di vedere in azione i partecipanti che andranno al livello successivo per cimentarsi su pista. Manca però ancora una gara virtuale. Shannon prende posto proprio davanti al palco. Si parte!

Una finale all'ultimo respiro

I finalisti salgono sul palcoscenico e prendono posto all'interno del simulatore. Non ci sono outsider. Gli 8 finalisti sono veri esperti di Forza Motorsport e guidano tutti a livelli molto alti. Un cambiamento delle condizioni potrebbe essere l'ago della bilancia. La guida con il volante, la distrazione dovuta al pubblico, la presenza diretta degli avversari. I partecipanti sono seduti, concentrati al massimo. I loro occhi fissano lo schermo. Lo spettacolo ha finalmente inizio.

Ognuno degli 8 finalisti si è preparato a suo modo per la grande finale.

5 corse per quasi 4 ore di guida, ecco cosa attende i finalisti. Più o meno come una gara su lunga distanza. Tanto tempo per cercare di conquistare la prima posizione, ma anche per commettere errori e perdere tutto all'ultimo. Per i partecipanti è importante cercare di trarre vantaggio dalla loro esperienza nei videogiochi di guida, ad esempio mantenendo la concentrazione. Shannon sa di cosa stiamo parlando. Anche a lei piace inanellare giri su giri in Forza Motorsport. Giocando, infatti, allena le sue capacità visive, mette alla prova la sua attenzione sui lunghi percorsi, abitua gli occhi e guida evitando di farsi influenzare dai fattori esterni.

Non solo: con il simulatore si impara anche a conoscere i tracciati. «Un pilota non può essere costantemente sul percorso. Più lo si prova, migliore sarà l'abilità nell'affrontarlo. Tutto ciò che ti aiuta a essere continuamente in modalità di guida costituisce un vantaggio». Le gare in programma? Il Gran Premio di Suzuka, il Road America, il Gran Premio di Catalogna, il Gran Premio di Silverstone, il Nürburgring con la Nordschleife e il circuito GP. «Ho corso più volte sulla Road America, è il mio circuito preferito in assoluto», ha dichiarato entusiasta Shannon. «In generale tutti i tracciati sono molto vari e i partecipanti dovranno adattarsi di conseguenza. Sarà divertente».

Benzina nel sangue

La cosa si fa effettivamente interessante. La competizione entra subito nel vivo, già dalla prima corsa. I partecipanti non concedono neanche un millimetro ai rivali. Due o tre vetture rimangono incollate una all'altra per più giri. «I testa a testa non mancano di certo. Anche se le conseguenze sono altre rispetto alla guida vera, non è facile mantenere la calma. E i ragazzi ne hanno molta».

Dietro i grandi schermi, i volti sono tesi e concentrati. E nelle brevi pause tra una corsa e l'altra si discute delle mosse più rischiose.

«I ragazzi amano gli sport motoristici e il gioco funge da anello di collegamento. Ora hanno avuto una grande opportunità, ovvero sperimentare la guida a un livello totalmente nuovo. Trovo che sia fantastico». Anche Shannon ha avuto la sua possibilità: a 5 anni ha infatti deciso di seguire la sua passione e realizzare il suo sogno di diventare pilota.

Naturalmente ci vuole anche un pizzico di costanza e di ambizione. «Motorsport significa superare continuamente i propri limiti e migliorarsi sempre. È proprio questo l'aspetto che amo». I partecipanti sul palco mostrano la stessa risolutezza che guida Shannon. Fa caldo sotto le luci e i simulatori richiedono un grande sforzo fisico da parte dei finalisti. È una sfida all'ultimo sangue: anche sulla linea del traguardo non è chiaro chi passerà al livello successivo.

In caso di errori non si può premere il tasto Reset.

Mentre sul palco si fanno gli ultimi calcoli per stilare la classifica, Shannon è già proiettata al livello successivo. Quello dell'azione. «Sarà tutta un'altra cosa: qui i partecipanti dovranno mettere alla prova il loro talento su un circuito vero. Sono curiosa di sapere come sfrutteranno le loro capacità alla guida di una 911». L'attesa è dura. Chi saranno i protagonisti del prossimo livello? Come si batteranno i partecipanti sul circuito?

È fatta. Le gare sono finite. Sul palco sale già l'emozione per la sfida successiva.

Consumi ed emissioni

911 GT3 RS
12,8
l/100 km
291
g/km

Livello 1

Virtual Clash.

12.000 partecipanti alla Online Cup. 8 biglietti per la Gamescom. Scoprite come i finalisti sono giunti alla corsa decisiva.

Al Livello 1

Livello 1

Virtual Clash.

12.000 partecipanti. 48 giocatori nei playoff. 8 biglietti per la Gamescom. Gli aspetti principali della Online Cup.

Se la vostra vita si incentrata tutta su sound del motore intenso, odore di benzina e residui di gomma sull'asfalto, allora siete proprio nel posto giusto. Benvenuti alla sfida 911 GT3 RS!

Con queste parole René Buttler, moderatore della Electronic Sports League (ESL), apre il primo evento live della Online Cup 911 GT3 RS. Si parte. Inizia la gara. Il primo di 5 livelli totali della sfida 911 GT3 RS costituisce il preludio di una prova entusiasmante per i partecipanti.

Una prova al termine della quale si compie il primo passo verso il mondo professionale delle corse. Tuttavia, per prima cosa i partecipanti devono lasciarsi alle spalle il livello e i compagni e affrontare la 911 GT3 RS: online e offline. Chi ha la stoffa per aggiudicarsela?

I moderatori René Buttler e Tobias Brockmann seguono le corse online in diretta dallo studio.

Si parte con i controller.

Il primo giro di eliminazioni, i playoff, è imminente. Per alcuni la sfida terminerà già qui, prima che sia propriamente iniziata. In due giornate consecutive gareggeranno tra di loro i 48 giocatori migliori, che in precedenza sono riusciti a classificarsi mediante una corsa a cronometro pubblica nell'amata simulazione di gara Forza Motorsport 7. 48 giocatori che lottano per aggiudicarsi uno degli 8 biglietti per la finale alla Gamescom a Colonia.

12.000

Partecipanti alla Online Cup

Per l'ingresso nei playoff si fanno strada 48 giocatori a fronte di oltre 12.000 avversari.

10

Nazioni

Giocatori da tutto il mondo accettano la sfida e si qualificano nella Online Cup.

È tempo di separare il grano dal loglio. I playoff hanno il meglio al loro interno: tra le file di partecipanti si ritrovano alcuni dei migliori giocatori di Forza Motorsport, compreso il due volte campione del mondo «Laige». Arrivano da Brasile, Cina, Germania, Francia, Canada, Portogallo e Spagna: e vogliono andare a Colonia. In 4 gruppi, rispettivamente 12 giocatori gareggiano in una corsa. Su due circuiti devono assicurarsi un posto fra i primi 6, per proseguire anche il giorno seguente la corsa verso il biglietto per la Gamescom.

La fiera di videogiochi più grande del mondo, la Gamescom di Colonia, rappresenta il palcoscenico per il livello 2.

Abilmente si inseguono sui circuiti con la nuova 911 GT3 RS. Innanzitutto attraverso le chicane in parte strette del Circuit de Barcelona-Catalunya. Un'anteprima per il futuro vincitore, dato che qui potrà intraprendere l'allenamento per la gara Master Cup. Successivamente sul leggendario Sebring International Raceway, costruito su un vecchio aeroporto militare e conosciuto per l'annuale 12 ore di Sebring.

Vettura da corsa omologata per la circolazione su strada: La nuova 911 GT3 RS nel gioco Forza Motorsport 7.

Le gare non procedono senza difficoltà, tuttavia i favoriti si delineano velocemente. «b0x», «Raceboy77» e «Asix» possono rispettivamente vincere entrambe le gare. Anche «Laige» vince entrambe le corse e con 1:51.161 minuti realizza il tempo di giro più veloce per il circuito a Barcelona-Catalunya. Una dichiarazione di guerra per le prossime settimane?

Gara testa a testa tra «Anto» e «Kaiser Wolf».

Il giorno decisivo.

24 giocatori sono ancora in gara. La nota modalità: di volta in volta 12 di loro si confrontano direttamente con i propri rivali. Stavolta su 3 percorsi. Si inizia a Silverstone, poi si prosegue a Watkins Glen. La decisione viene presa a Nürburgring, l'«Inferno verde» conosciuto in tutto il mondo. L'obiettivo: un posto fra i primi 4. Infatti solo i migliori 4 dei due gruppi si qualificano per il livello successivo.

Tutti i partecipanti guidano a un livello assai elevato. Tutti guidano la nuova 911 GT3 RS. Sono le sottigliezze a fare la differenza, la velocità di reazione del guidatore, la sua intuizione, la sua sensibilità. Ogni errore, anche il più piccolo, viene duramente sanzionato.

Sulla Nordschleife viene presa la decisione.

In modo esperto i favoriti tagliano il traguardo. Ma la cosa si fa di nuovo interessante. La modalità di torneo prevede che per l'ultima corsa le posizioni di partenza vengano invertite. I primi in classifica partono ora dagli ultimi posti. Proprio sul circuito più impegnativo: il Nordschleife. Stretto. Con scarsa visibilità. Spietato. Le carte vengono rimescolate? Nessuno può fare affidamento sul vantaggio ottenuto. Ora non solo devono dimostrare di avere i nervi d'acciaio, ma anche di mettere in pratica tutta la loro conoscenza.

6.000

Chilometri percorsi durante i playoff

Insieme i partecipanti percorrono oltre 6.000 chilometri nella nuova 911 GT3 RS.

960

Giri percorsi nei playoff

In totale i partecipanti compiono 960 giri durante le trasmissioni live dei playoff.

La determinazione dei singoli giocatori si rivela nell'ultima corsa. Nel gruppo 1 «Kaiser Wolf» lotta contro se stesso nonostante la perdita dello spoiler posteriore guadagnando 5 posizioni dalla 8, assicurandosi così il suo biglietto per la Gamescom. Anche nel gruppo 2 si arriva con difficoltà al dunque. Le tracce delle manovre di sorpasso e delle battaglie per i primi posti si distinguono chiaramente sulle vetture. Dopo appena 3 ore e 6 emozionanti gare, i finalisti per la Gamescom sono definitivi:

Gruppo 1

1. Raceboy77, Canada
2. Anto, Francia
3. Kaiser Wolf, Spagna
4. toobE, Germania

Gruppo 2

1. b0x, Germania
2. Laige, Francia
3. Asix, Francia
4. K4mi, Germania

Una formazione molto promettente per la finale live. I partecipanti hanno soltanto pochi giorni di tempo per prepararsi a questo evento. Là dovranno consegnare i controller, in cambio dei simulatori. Con volante, pedali e sotto gli occhi del pubblico correranno l'ultima gara virtuale sul grande palcoscenico principale dell'ESL. Chi resisterà a questa pressione e si avvicinerà un po' di più all'obiettivo: l'incontro con la vera 911 GT3 RS?

I simulatori sono pronti. Il palcoscenico è libero per il livello 2.

Consumi ed emissioni

911 GT3 RS
12,8
l/100 km
291
g/km

Consumi ed emissioni

911 GT2 RS
11,8
l/100 km
269
g/km
911 Turbo
9,1
l/100 km
212
g/km
I modelli 911 GT3
12,9 – 12,7
l/100 km
291 – 288
g/km