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Il design degli interni 911 Carrera S

Porsche - Il design degli interni

Il design degli interni

Consumi/Emissioni* 911 modelli: Ciclo urbano l/100 km 18,9-11,3; Ciclo extraurbano l/100 km 8,9-6,6; Ciclo combinato l/100 km 12,4-8,2; Emissioni di CO2 g/km 289-191.

Decisamente, Porsche non costruisce auto sportive convenzionali. Ma vetture sportive per l’uso quotidiano. Come? Interpretando i concetti di elevata agilità e comfort straordinario non come opposti inconciliabili, ma come parti di un insieme armonioso.

Un principio valido soprattutto per gli interni della 911 dove sportività, funzionalità e allestimenti pregiati formano un un’unità perfetta. Per uno stile di guida dinamico, per l’uso quotidiano. E per entrambi allo stesso tempo.

Salendo a bordo s’intuisce subito cosa significa: grazie al passo allungato, tutti i modelli 911 offrono una sorprendente libertà di movimento nella zona delle gambe e della testa.

Sportività e comfort in perfetta sintonia. Grazie anche all’ergonomia studiata in funzione del design complessivo degli interni: materiali, logica e disposizione dei comandi appartengono ad una nuova generazione di auto sportive, come la parte anteriore ascendente del tunnel. La logica intelligente dei comandi s’ispira ad un principio chiaro: la via diretta.

La disposizione dei 5 strumenti circolari con contagiri centrale è tipicamente 911. La moderna strumentazione con schermo a colori da 4,6 pollici ad alta risoluzione visualizza, ad esempio, le informazioni del sistema adattivo di regolazione della velocità, del sistema audio o dell’indicatore del limite di velocità.

Al design del motore si affianca il design del sound: il Burmester® High-End Surround Sound-System, disponibile su richiesta, è stato appositamente adattato ai modelli 911 Carrera. Con 12 altoparlanti e una potenza complessiva di 821 Watt offre un’acustica perfetta.

Nella 911 il design e la tecnica sono inseparabili. Proprio come il comfort e lo sport. Non si tratta di una contraddizione e tanto meno di un compromesso. Una personalità forte, infatti, non rifiuta gli opposti, ma cerca di unirli.