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      <p>Come optional per la nuova 911 GT3 è disponibile un impianto frenante che ha già superato i più rigidi requisiti richiesti nel mondo delle competizioni sportive: il Porsche Ceramic Composite Brake (PCCB).</p>
      <p>I dischi dei freni carboceramici anteriori del PCCB hanno un diametro di 380 mm, quelli posteriori di 350 mm, per una potenza frenante elevata. Sono realizzati in fibra di carbonio trattata in modo speciale e silicizzata in un processo sottovuoto a circa 1.700 gradi. Il risultato? Dischi dei freni con un grado di durezza sensibilmente più elevato e una maggiore resistenza ai sovraccarichi termici rispetto ai dischi in fusione di ghisa grigia.</p>
      <p>In linea con le caratteristiche del PCCB, la minima dilatazione termica evita l’insorgere di deformazioni in caso di forti sollecitazioni. Inoltre, i dischi dei freni in carboceramica garantiscono protezione contro l’ossidazione e una migliore insonorizzazione.</p>
      <p>L’impiego di pinze fisse in alluminio a sei pistoncini in struttura monoblocco sull’asse anteriore e di pinze fisse a quattro pistoncini su quello posteriore, garantisce valori di attrito estremamente elevati, e soprattutto costanti, in fase di decelerazione. La risposta del freno avviene in modo ancora più rapido e preciso, riducendo al minimo la forza necessaria per l’attivazione del pedale.</p>
      <p>Soprattutto in caso di forti sollecitazioni, queste sono le premesse migliori per garantire uno spazio di frenata ridotto. Inoltre, grazie alla grande stabilità al fading del PCCB, migliora la sicurezza in caso di frenata a velocità elevate.</p>
      <p>Il vantaggio decisivo dell’impianto frenante in carboceramica risiede nel peso estremamente contenuto del disco del freno, che risulta il 50% circa più leggero dei dischi di serie in fusione di ghisa grigia. Inoltre, le pinze dei freni della nuova 911 GT3 sono in leggero alluminio sia sull’asse anteriore sia su quello posteriore. In questo modo, la vettura pesa circa 4,8 kg in meno rispetto ad una vettura dotata di pinze in acciaio. Questi fattori non solo generano un effetto positivo sulla performance di guida e sui consumi, ma riducono soprattutto le masse rotanti non sospese.</p>
      <p>L’effetto: migliore aderenza al terreno e maggiore comfort di guida nonché minore resistenza al rotolamento, soprattutto su strade sconnesse. Ma anche maggiore agilità e maneggevolezza ancora più elevata.</p>
      <p>L’utilizzo della vettura in pista o uno stile di guida marcatamente sportivo comportano la naturale usura dei dischi freni e, soprattutto, delle pastiglie, indipendentemente dalla versione. Dopo un intenso fine settimana in pista è necessario sottoporre questo impianto, come quello tradizionale in ghisa grigia, ad un controllo da parte di personale qualificato per l’eventuale sostituzione dei componenti usurati.</p>
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