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Porsche si prepara al mercato del lavoro del futuro30 percento in più di dipendenti dall'inizio dell'anno scorso

Stoccarda. Porsche sta avviando una serie di misure per incrementare la propria competitività e attrattività come datore di lavoro. Il Consiglio direttivo e il Consiglio generale di fabbrica hanno stabilito le iniziative volte ad aumentare la flessibilità e la produttività dell’azienda consentendo, al tempo stesso, di migliorare il rapporto tra famiglia e carriera. Questa iniziativa permetterà al costruttore di vetture sportive di coprire la crescente domanda di lavoratori qualificati. Il grande successo del programma Porsche "Strategy 2018" richiede una costante crescita della forza lavoro: il numero di dipendenti in tutto il mondo è aumentato di circa il 30 per cento dal 2011, raggiungendo gli oltre 17.000 lavoratori.

Trovare persone qualificate nel mercato del lavoro si sta rivelando un compito sempre più difficile. Lo sviluppo demografico sta accentuando questo problema in modo significativo. Si tratta di una grande sfida, non solo per Porsche ma anche per l'intera industria automobilistica tedesca. L'attrattività del datore di lavoro svolge un ruolo fondamentale nella competizione per assicurarsi i migliori dipendenti. In questo contesto, il Consiglio direttivo e il Consiglio generale di fabbrica stanno stendendo insieme un programma di misure concrete per preparare Porsche al mercato del lavoro del futuro.

"Nel complesso, la nostra competitività sarà rafforzata notevolmente da una maggiore flessibilità e produttività", afferma Matthias Müller, Presidente e CEO di Porsche AG. Thomas Edig, Vicepresidente del Consiglio direttivo e membro del Consiglio direttivo delle Risorse umane, ha aggiunto: "Le nostre soluzioni hanno lo scopo di aumentare l'attrattività di Porsche come datore di lavoro moderno e di permetterci di offrire ai nostri dipendenti la possibilità di adattare il lavoro al proprio stile di vita, creando orari di lavoro personalizzati." In qualità di Presidente del Consiglio generale di fabbrica di Porsche AG e di Vicepresidente del Consiglio di sorveglianza, Uwe Hück spiega: "La realtà è che, a causa dei cambiamenti demografici, sta diventando sempre più difficile trovare lavoratori qualificati. Abbiamo inoltre bisogno di orari di lavoro flessibili, che si possano adattare alle diverse fasi della vita dei nostri colleghi e che permettano la riconciliazione tra famiglia e carriera."

Hück ha sottolineato, inoltre, che "la crescente produttività nel settore industriale genera una forte pressione sui nostri colleghi. Abbiamo bisogno di produttività per ottenere vetture nuove. E’ quindi necessario individuare una forma retributiva che compensi pienamente il maggiore carico di lavoro dei nostri colleghi." I rappresentanti del management e dei lavoratori hanno convenuto che il carico di lavoro supplementare sostenuto dai dipendenti nel settore manifatturiero in seguito all’aumento della produttività deve essere compensato, entro la metà del 2013, da una progressiva riduzione dell'orario di lavoro a 34 ore settimanali a fronte di una retribuzione adeguata.

Una misura importante è l'accordo sui moderni modelli di lavoro orientati alle fasi della vita, che permettano una maggiore flessibilità e libertà di scelta nel rispetto dei diversi stili di vita dei lavoratori. A tal fine, l'orario di lavoro individuale può variare temporaneamente all'interno di un arco di tempo da 20 a 35 ore alla settimana, per motivi di formazione, istruzione e assistenza, o può essere utilizzato per una pausa lavorativa (anno sabbatico). "Sempre più spesso, entrambi i genitori lavorano. Come datore di lavoro, dobbiamo reagire a questo sviluppo e sostenerlo con forza", afferma Thomas Edig, che aggiunge: "Ed è esattamente quello che stiamo facendo ora." A Zuffenhausen e Weissach si stanno organizzando degli asili nido. Il membro del Consiglio direttivo delle Risorse Umane si riferisce anche ad una collaborazione che Porsche ha concluso per i servizi alla famiglia: "Ai nostri dipendenti offriamo accesso ad un aiuto professionale per risolvere problemi di gestione dei bambini per tutta la famiglia, ma anche in caso di emergenza e per l'assistenza infermieristica."

Inoltre, con approvazione anche del Consiglio di Amministrazione e del Consiglio di fabbrica, un gruppo più ampio di dipendenti può ora lavorare 40 ore alla settimana su base regolare. In precedenza, il contratto collettivo generale indicava una quota del 18 per cento dei dipendenti, che non soddisfa più le esigenze attuali e future di Porsche. In futuro, un numero significativo di lavoratori possono essere parte di questo gruppo in determinate aree. Ad esempio, la percentuale di contratti di 40 ore per gli ingegneri che lavorano nello sviluppo a Weissach, ora può essere aumentata in base alle esigenze operative.

Inoltre, il numero e la permanenza massima dei lavoratori a tempo determinato, sulla base del contratto collettivo di lavoro temporaneo, sono disciplinati separatamente per le diverse aree di business. Ciò garantisce a Porsche la flessibilità necessaria anche per il futuro. Inoltre, il Consiglio direttivo e il Consiglio generale di fabbrica hanno espressamente concordato sul concetto di "parità di lavoro, parità di retribuzione". I lavoratori temporanei percepiscono la stessa retribuzione mensile dei loro colleghi con impiego fisso. Con le qualifiche adeguate, in caso di future assunzioni, sarà data loro la preferenza rispetto a candidati esterni ugualmente qualificati.

Nel complesso, il Consiglio direttivo e il Consiglio generale di fabbrica sono convinti che il programma concordato "Porsche si prepara al mercato del lavoro del futuro" sia un ottimo modo di accingersi ad affrontare i tempi che verranno.Da un lato, la competitività degli stabilimenti Porsche e la flessibilità interna ed esterna sono migliorate.Dall'altro, Porsche sta creando un sistema di lavoro moderno, attraente e compatibile con le esigenze di mercato, in grado di tenere conto degli interessi dei lavoratori e dei datori di lavoro e di garantire un migliore equilibrio tra lavoro e vita familiare per tutti i dipendenti, grazie a modelli di lavoro orientati alle fasi della vita.

GO

12/13/2012