Il cinema surrealista tra Dalì e Buñuel.Per la rassegna Cinque sensi d’autore, riprende il ciclo dedicato ai tesori sconosciuti del cinema.
Per la rassegna Cinque sensi d’autore, promossa da Porsche Italia, riprende il ciclo dedicato ai tesori sconosciuti del cinema con i capolavori del periodo “dada” e surrealista.
Appuntamento lunedì 7 maggio alla Sala Rossini del Caffè Pedrocchi. Ingresso libero.
Ritorna Cinque sensi d’autore, la rassegna letteraria promossa da Porsche Italia che lunedì 7 maggio (Caffè Pedrocchi, Sala Rossini – ore 21.15) propone un altro appuntamento con i tesori sconosciuti del cinema, il fortunato ciclo curato da Gian Piero Brunetta.
Le retour à la raison di Man Ray ( 1923), Entr’acte di René Clair del 1924, Anémic cinéma di Marcel Duchamp del 1926 e Le chien andalou di Louis Buñuel e Salvador Dalì, segnano negli anni venti in Francia le tappe fondamentali dell’avanguardia cinematografica dalla sua fase dadaista, in cui si teorizza e pratica la voluta incomprensibilità, l’abolizione della storia e la libera combinazione di immagini prese in esterni ed interni, a quella dell’ascesa del cinema surrealista che si lascia alle spalle la realtà per entrare nel mondo dei sogni e delle immagini che escono direttamente dall’inconscio. Si tratta di alcune tra le opere più note della storia dell’avanguardia: la novità in questo caso è data dalla qualità delle copie proposte.
Clou della serata è Le chien andalou che viene mostrato nella versione restaurata da Ferran Alberich per la Filmoteca spagnola di Madrid. Fuori programma è prevista la proiezione di alcuni rari cinegiornali Luce degli Anni ‘50 che ritraggono Salvador Dalì.
Cinque sensi d’autore
Lunedì 7 maggio 2007 – Caffè Pedrocchi, Sala Rossini – ore 21.15
Tesori sconosciuti del cinema in musica a cura di Gian Piero Brunetta
Capolavori del cinema dada e surrealista
Introducono Gian Piero Brunetta e Giorgio Tinazzi
Ingresso libero, si consiglia la prenotazione, tel. 0498781231
5/2/2007