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Archivio 2007

Il Consiglio di Supervisione di Porsche approva l’aumento della partecipazione in Volkswagen.La società diventerà una s.p.a. europea.

Risposta alle sfide del mercato automobilistico internazionale.

Stoccarda. All’assemblea straordinaria tenutasi il 24 marzo 2007, il Consiglio di Supervisione di Porsche AG ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione ad aumentare la partecipazione detenuta in Volkswagen AG dall’attuale 27.3 percento fino al 31 percento delle azioni ordinarie e a fare un’offerta pubblica di acquisto obbligatoria per Volkswagen. Il Consiglio di Amministrazione intende avvalersi al più presto di questa autorizzazione. Porsche detiene un’opzione, esercitabile in qualsiasi momento, che le permette di acquistare fino al 3.7 percento delle azioni ordinarie VW. L’offerta obbligatoria sarà fatta a tutti gli azionisti VW dopo che verrà superata la soglia del 30 percento dei diritti di voto. Una volta che l’OPA verrà espletata, nessun ulteriore aumento della partecipazione azionaria in VW comporterà l’obbligo di fare un’offerta ai rimanenti azionisti della casa di Wolfsburg. Al momento, non è ancora definito quando e in quali termini il suddetto aumento si verificherà.

Per l’offerta di acquisto obbligatoria si propone che venga offerto solamente il prezzo minimo prescritto per legge, che ammonterà prevedibilmente a 100,92 Euro per azione ordinaria, mentre per le azioni privilegiate il prezzo sarà il prezzo minimo determinato dall’Ente federale tedesco per la vigilanza dei servizi finanziari (BaFin). Porsche non considera appropriato erogare un premio sul prezzo minimo, dal momento che il prezzo delle azioni ordinarie del costruttore di vetture sportive di Stoccarda è già aumentato del 100 percento da quando Porsche ha acquistato la prima quota e il prezzo delle azioni privilegiate VW è quasi quadruplicato. Inoltre, l’offerta obbligatoria di acquisto non sarà vincolata al raggiungimento di un livello minimo di accettazione (ad esempio una partecipazione maggioritaria in Volkswagen). Il finanziamento dell’OPA è stato assicurato da una struttura creditizia in cui partecipano la ABN AMRO Bank N.V, la Barclays Capital, la Merrill Lynch International, la UBS Limited e la Commerzbank AG.

Una delle ragioni che sottendono al superamento del 30 percento della partecipazione è l’atteso fallimento della cosiddetta “Legge Volkswagen”. Come conseguenza dell’opinione espressa dall’Avvocatura Generale della Corte di Giustizia delle Comunità Europee il 13 febbraio 2007, nella quale si sottolinea l’incompatibilità delle limitazioni dei diritti di voto, contenute in questa legge, con le leggi comunitarie, Porsche prevede che anche la Corte di Giustizia delle Comunità Europee riterrà illegale la legge Volkswagen, obbligando il governo tedesco a modificare o abolire questa normativa.

Oltre a ciò, verrà implementata una società finanziaria, con il fine principale di separare le attività operative dalle attività finanziarie. Si propone quindi di scorporare il settore operativo di Porsche AG in una controllata al 100 percento nel quadro delle disposizioni del German Conversion Act. Questa società continuerà, quindi, le attuali operazioni di produzione di vetture sportive e SUV sotto il nome esistente di Dr. Ing. h.c. F. Porsche AG. Tra la futura società finanziaria e la controllata operativa sarà concluso un contratto di controllo e di cessione degli utili. A questo proposito il Consiglio di Amministrazione di Porsche è stato estremamente chiaro: Porsche rimarrà Porsche. Nulla cambierà per quanto riguarda la struttura degli stabilimenti, i fornitori, i partner di produzione e sviluppo, i concessionari e gli altri partner. La struttura commerciale attuale e le relazioni legali in essere non risentiranno in alcun modo della transizione. In conseguenza dello scorporo, le aree di responsabilità del management saranno divise tra attività finanziarie da una parte e sviluppo, produzione e vendita di vetture sportive di lusso da parte in Dr. Ing. h.c. F. Porsche AG dall’altra.

Si propone anche che la società, che opererà quindi come società finanziaria, sia convertita in una società per azioni europea, “Societas Europaea (SE)”. La SE è una forma societaria moderna e con orientamento internazionale la quale, tra l’altro, permette di mantenere per il futuro la dimensione del Consiglio di Supervisione (dodici membri). La società operativa continuerà ad avere sede a Stoccarda, ed anche la nuova società finanziaria sarà collocata nella vasta area di Stoccarda. La decisione di scorporo, il cambio di ragione sociale ed il contratto di controllo e di cessione degli utili saranno portati ad un’Assemblea Generale Straordinaria, che si terrà probabilmente in giugno.

Tradizionalmente, Porsche ha sempre avuto stretti rapporti con Volkswagen. Il primo, grande successo VW, il maggiolino, si basava su uno sviluppo del fondatore di Porsche. Molti progetti congiunti, quali la 914, la 924 e la 944 oltre ad una società di distribuzione comune nel periodo tra il 1969 e il 1974, si sono rivelati decisioni commerciali vantaggiose che hanno goduto di grande successo sul mercato. Molte delle caratteristiche che oggi sono uno standard nelle vetture prodotte dalla casa di Wolfsburg derivano dai numerosi servizi di sviluppo che Porsche ha fornito a VW. Oggi, il vertice del successo è visibile negli attuali modelli fuoristrada Cayenne e Touareg. Adesso, la stessa piattaforma è stata adottata anche da Audi, controllata Volkswagen, per il suo modello Q7.

Nel frattempo sono iniziati altri progetti congiunti: un motore ibrido che sarà lanciato sul mercato nel corso del decennio, una piattaforma elettronica comune, una cooperazione per la costruzione della carrozzeria della nuova quattro porte Gran Turismo Panamera ed altri progetti mirati ad ottimizzare i consumi e la tecnologia della sicurezza.

Porsche è fermamente convinta che un legame più stretto con VW, attraverso un aumento della partecipazione superiore al 30 percento delle azioni ordinarie Volkswagen, sarà vantaggioso per entrambi i partner, senza indebolire o compromettere l’identità Porsche. Tutt’altro: Porsche continuerà a svolgere il proprio ruolo sociale ed economico in modo ancora più incisivo.

Il Consiglio di Amministrazione del costruttore di vetture sportive considera l’aumento proposto della partecipazione nel gruppo VW come un passaggio logico che gli consente di affrontare ancora meglio le sfide globali nel mercato altamente competitivo dell’automobile. Il CdA crede fermamente che la collaborazione tecnica e strategica tra Porsche e Volkswagen sarà vantaggiosa per entrambi i partner. Queste considerazioni valgono in particolare alla luce della costante spinta verso la razionalizzazione e il consolidamento nell’industria automobilistica mondiale derivante dall’aumento della concorrenza internazionale, in particolare dai mercati automobilistici emergenti quali Giappone, Cina (ora il secondo più grande produttore automobilistico al mondo), India, Malesia, Russia ed altri. Già oggi, cooperazioni ed alleanze sono pratiche diffuse ma, nel prossimo futuro, diventeranno fenomeni usuali. Sia Porsche sia Volkswagen saranno pronte a raccogliere la sfida e, se consideriamo il risultato della loro attuale collaborazione, possiamo ragionevolmente prevedere che la vinceranno.

L’industria automobilistica riveste un ruolo chiave nell’economia tedesca e deve necessariamente, ora più che mai, posizionarsi saldamente per il futuro. Porsche è fermamente intenzionata a contribuire significativamente al successo di questa industria.

3/30/2007