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Archivio 2007

Garanzia di partecipazione dei dipendenti di Porsche AG nel processo di codeterminazione.Parità di rappresentazione al Consiglio di Supervisione della Porsche Automobil Holding SE.

Stoccarda. Ancor prima della creazione della Porsche Automobil Holding SE, decisa oggi, il Consiglio di Amministrazione della Dr. Ing. h.c. F. Porsche AG, Stuttgart ed il cosiddetto Besondere Verhandlungsgremium (BVG, Consiglio Speciale di Negoziazione) hanno raggiunto un accordo riguardante la codeterminazione dei dipendenti nella nuova società finanziaria. Il BVG è stato costituito nel corso di un’assemblea tenutasi il 10 Maggio 2007 ed è formato da 17 delegati del Gruppo Porsche e relative società nazionali degli stati membri della Comunità Europea: Austria, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Italia e Spagna, e da rappresentanti del Sindacato dei Lavoratori Metalmeccanici Tedeschi.

In particolare, l’accordo determina compiti e competenze dei dipendenti del Comitato Aziendale della nuova società finanziaria oltre che la procedura di elezione del futuro Comitato Aziendale e la rappresentanza di dipendenti all’interno del Consiglio di Supervisione della SE. Il Consiglio di Supervisione della Porsche Automobil Holding sarà formato da 12 membri con parità di rappresentanza fra datori di lavoro e dipendenti.

Uwe Hück, Presidente del Comitato Aziendale di Porsche AG, ha espresso la sua soddisfazione per il risultato ottenuto: "La creazione della società finanziaria è essenziale per l’indipendenza e l’autonomia di Porsche anche nel futuro – noi desideriamo che Porsche mantenga la propria identità. Credo che, partendo da questo importante presupposto, entrambe le parti abbiano raggiunto un buon risultato." Sempre secondo Hück, è merito dei lavoratori Porsche che, con l’impegno, la capacità, la dedizione, le prestazioni e il duro lavoro, hanno contribuito alla creazione dei fondamenti economici indispensabili per l’acquisizione della partecipazione in VW ed il suo successivo incremento al 30 per cento delle azioni ordinarie. "Ed è esattamente per questo motivo che desideriamo fortemente assicurare la partecipazione dei nostri colleghi di Porsche nel processo di codeterminazione all’interno della nuova società finanziaria ", afferma il presidente del Comitato Aziendale del Gruppo, a sostegno della decisione presa.

Hück ha quindi aggiunto: "Per noi è particolarmente importante aver trasferito i principi fondamentali della codeterminazione nella nuova società Porsche Automobil Holding SE." Nel caso in cui, nel prossimo futuro, nuove entità del Gruppo dovessero entrare a far parte della finanziaria, il nuovo accordo prevede la partecipazione dei rappresentanti di tali società all’interno del Comitato Aziendale, con capacità decisionale a maggioranza. Sempre secondo Hück, i seggi riservati ai dipendenti nel Consiglio di Supervisione “saranno distribuiti in maniera equa fra tutte le società del Gruppo”. Inoltre, aggiunge che le associazioni sindacali attualmente rappresentate nel Consiglio di Supervisione Porsche riceveranno i loro seggi all’interno del nuovo organismo in base al German Co-Determination Act, sia in termini numerici che di diritto a proporre membri del Consiglio di Supervisione. Hück conclude: "L’accordo che abbiamo raggiunto resterà in vigore a lungo termine anche nel caso in cui altre società del Gruppo, oltre alla Dr. Ing. h.c. F. Porsche AG, vi entrino a far parte."

OltreOltre al Signor Hück, gli altri rappresentanti dei dipendenti nel primo Consiglio di Supervisione della Porsche Automobil Holding SE, che dovranno essere nominati dal tribunale, sono Werner Weresch (Membro del Comitato Aziendale di Zuffenhausen/Ludwigsburg), Walter Uhl (Comitato Aziendale di Weissach), Wolfgang Leimgruber (Rappresentante dei Senior Managers di Porsche AG), Hans Baur e Hansjörg Schmierer (entrambi del Sindacato dei Lavoratori Metalmeccanici di Stoccarda). La rappresentanza degli azionisti all’interno del Consiglio di Supervisione è la stessa di quella attualmente presente nel Consiglio della Dr. Ing. hc. F. Porsche AG.

6/26/2007