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Archivio 2006

Antonio Scurati e l’eclissi dell’età eroica.Per la rassegna “Cinque sensi d’autore” lo scrittore presenta Il rumore sordo della battaglia.

Il trittico autunnale di Cinque sensi d’autore, la rassegna letteraria promossa da Porsche Italia e Centro Porsche Genova – Carrera Motors, si chiude con un appuntamento che vedrà protagonista Antonio Scurati.

Giovedì 14 dicembre, all’Histoire Cafè Garibaldi (ore 21, ingresso libero) lo scrittore presenterà in forma teatrale il suo libro di successo Il rumore sordo della battaglia, un romanzo storico sull’epica della guerra, sul tramonto degli eroi e sul conflitto moderno, fatto più dalle armi che dagli uomini. Per l’occasione il duo Marino Lagomarsino (violino) e Giangacomo Pinardi (arciliuto, tiorba) eseguiranno musiche medievali che accompagneranno Scurati nell’illustrazione del suo libro, mentre la voce recitante sarà di Anna Parodi.

A cavallo tra modernità e storia, il libro ha rappresentato uno straordinario esordio perché difficilmente un autore si cimenta in un’opera di così vasto respiro al suo debutto letterario. Scurati ha poi ripreso il testo, cambiandolo strutturalmente, privilegiando la parte narrativa storica, alla luce di nuove riflessioni sul senso dello scrivere.

Viene così mirabilmente descritta la sanguinosa epopea delle armi da fuoco in un affresco storico sull’eclissi dell’età eroica. La fine del mondo cavalleresco e l’avvento della guerra moderna nel Rinascimento dei Borgia, di Savonarola e degli ultimi grandi capitani di ventura, un’epoca in cui con la ricchezza si potevano comprare cariche vantaggiose per gli amici e una morte atroce per i nemici.

Una misteriosa confraternita di uomini in armi che si oppone con ogni mezzo al declino delle aristocrazie guerriere e alla marcia inarrestabile della storia.

Siamo in presenza di un romanzo storico sull’epica della guerra, sul tramonto degli eroi e sul conflitto moderno, fatto più dalle armi che dagli uomini.

Antonio Scurati, napoletano di nascita, cresciuto tra Venezia e la costiera amalfitana, ha studiato a Parigi e negli Stati Uniti. Insegna Teoria e tecniche del linguaggio televisivo all’Università di Bergamo, dove coordina il Centro Studi sui linguaggi della guerra e della violenza. Con il romanzo Il sopravvissuto ha vinto il Premio Campiello 2005.


12/11/2006