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Archivio 2005

Tiro rapido, letteratura gialla in 911 minutiCon Tiro rapido, evento che va interpretato come uno spin-off di Cinque sensi d'autore, Porsche tocca ancora la letteratura, ma in modo nuovo: coinvolgendo l'arte della scrittura nel suo esprimersi, giocando con quei magici momenti in cui la creatività si manifesta e le intuizioni si trasferiscono dal cervello alla carta - o meglio, al monitor.

Grazie ad una comunicazione contraddistinta da fantasia e anticonformismo, ormai il marchio Porsche evoca suggestioni in cui il mondo dei motori si fonde ad altre forme di bellezza e qualità. Per un numero sempre maggiore di italiani, infatti, Porsche vuol dire anche golf, jazz, impegno nel sociale, viaggi esotici, arti figurative e, grazie al ciclo di incontri Cinque sensi d'autore, così spesso animati dalla presenza di importanti scrittori, anche letteratura. Questa rosa di stimoli si sta per arricchire di un altro petalo. Con Tiro rapido, evento che va interpretato come uno spin-off di Cinque sensi d'autore, Porsche tocca ancora la letteratura, ma in modo nuovo: coinvolgendo l'arte della scrittura nel suo esprimersi, giocando con quei magici momenti in cui la creatività si manifesta e le intuizioni si trasferiscono dal cervello alla carta - o meglio, al monitor. Che cos'è dunque Tiro rapido? E' una selezione di aspiranti scrittori che si articola in cinque eliminatorie e una finale. Un gioco dunque, ma, come tutti i giochi che si rispettino, costruito su regole precise.

Le cinque prove eliminatorie si svolgeranno in città sempre diverse. Si è comincia con Milano, il 18 aprile; si è continuerà con Bologna, il 2 maggio, e poi a Padova, il 16 maggio, a Genova il 31 maggio, a Napoli, per l'ultima eliminatoria, il 13 giugno. A ciascuna eliminatoria possono partecipare al massimo 25 persone contemporaneamente. Ne verranno selezionati ogni volta due. I finalisti saranno dunque dieci e si giocheranno tutto a Firenze, il 20 giugno. Tutte le tappe dell'avventura, eliminatorie e finale, seguiranno lo stesso schema: a mezzogiorno gli aspiranti scrittori prenderanno posto in una sala equipaggiata di computer forniti dalla Apple.

Da quel momento avranno a disposizione 911 minuti (poco più di quindici ore) per scrivere un racconto di genere giallo/noir seguendo una traccia che la mente artistica di Tiro Rapido, Daniele Protti, direttore de L'Europeo, leggerà immediatamente prima dell’inizio tra le tracce suggerite dai frequentatori del Caffè che ospiterà l’evento nella settimana precedente la selezione stessa. I partecipanti non potranno abbandonare la location prima di aver riconsegnato il CD con il racconto finito alla segreteria organizzativa.
Le location sono un notevole punto di forza di “Tiro Rapido”. Con l’eccezione della prima eliminatoria, quella del 18 aprile a Milano, che viene ospitata nel prestigioso palazzo dei Giureconsulti, nella centralissima zona pedonale fra Duomo e Cordusio, tutte le altre prove e la finale si svolgeranno in famosi caffè o locali dall’atmosfera e dalla storia spiccatamente letteraria: la Cantina Bentivoglio a Bologna, il caffè Pedrocchi a Padova, il Garibaldi Histoire Café a Genova, il Caffè Gambrinus a Napoli e il Caffè Giubbe Rosse a Firenze.
Infine, la giuria. A decidere del valore dei racconti finalisti saranno celebri scrittori specialisti dei generi giallo e noir: Carlo Lucarelli, Gianrico Carofiglio, Valerio Evangelisti. Per un aspirante scrittore, poter dire che il proprio lavoro è stato selezionato da artisti di fama internazionale vale ben più di un attestato di frequenza a molti master in scrittura creativa. Il racconto giudicato migliore verrà pubblicato sul numero di agosto de L’Europeo, interamente dedicato alla cronaca nera. I dieci racconti dei finalisti e altri dieci selezionati come meritevoli verranno pubblicati in un volume dal titolo “Tiro Rapido”. Il caffè Giubbe Rosse, che ospiterà anche la cerimonia conclusiva il 21 giugno, metterà in palio un premio di grande significato letterario: uno dei tavolini su cui si sono seduti a conversare e scrivere i grandi intellettuali che hanno frequentato il locale: Soffici, Papini, Prezzolini, Slapater, Palazzeschi, Rosai, Stuparich, Viviani, Boccioni, Russolo, Balla, Severini, Martinetti, Vittorini, Gadda e Montale…

4/22/2005