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Archivio 2005

Porsche e culturaIl piacere dell’udito e il piacere dell’intelletto si mescolano nella frizzante stagione culturale firmata da Porsche Italia

E’ veramente un periodo magico quello che sta vivendo il jazz italiano, sicuramente il più fulgido da quando questo particolare genere di musica è uscito alla ribalta ed ha occupato spazi forse impensabili ma ampiamente meritati. Dagli Usa arrivano notizie di un successo senza precedenti di formazioni italiane capaci di riempire per sette sere consecutive alcuni locali storici del jazz di cui è ricca New York.
Tutto questo interesse nei confronti dei nostri musicisti non può limitarsi a una semplice presa d’atto dell’evento, ma comporta un inevitabile ritorno sul nostro territorio in termini di partecipazione e di crescita artistica.
“Fare jazz”, quindi, è sempre più di moda e coinvolge sempre più quel pubblico che dapprima nutriva una certa diffidenza poi, dopo i timidi approcci iniziali, ha capito la duttilità di questa musica capace di farsi sentire sulla pelle, e conquistare chi l’ascolta.
Sempre presente con varie iniziative nel panorama culturale, Porsche Italia ha guardato al jazz con particolare attenzione e da qualche anno è protagonista in prima persona di eventi annuali quali Padova Porsche Jazz Festival, mentre è in pieno svolgimento in varie sedi Porsche la rassegna “Un anno di jazz”, due manifestazioni che costituiscono ormai un punto di riferimento fisso per gli addetti ai lavori che intendono coniugare importanti esperienze e nuove proposte.
La sinergia con Scuola Gershwin e Miles Eventi di Padova ha prodotto risultati importanti in termini qualitativi e quantitativi, solide fondamenta per costruire nuovi percorsi didattici e professionali in grado di arricchire il settore.
Un’iniziativa importante realizzata da Porsche Italia è il progetto “Porsche Live - Giovani e jazz” assieme a partner importanti come la rivista Musica Jazz e Radio Montecarlo, con l’obiettivo di selezionare gruppi di musicisti italiani, escluse big band e orchestre, di età media non superiore ai 35 anni, che ancora non avessero pubblicato un cd, con lo scopo preciso di valorizzare talenti emergenti. Il risultato è andato ben oltre le aspettative:130 segnalazioni, con una significativa distribuzione geografica, di livello medio elevato. Di queste proposte solo sei faranno parte del progetto voluto da Porsche, ma il lavoro di selezione operato dalla giuria tecnica, presieduta da Paolo Fresu, non è stato agevole proprio per la validità artistica delle segnalazioni pervenute che, affermano gli esperti, potranno comunque avere altri sbocchi professionali interessanti.
I vincitori della selezione sono risultati: Germano Zenga Quartet (Milano), Marco Zanoli Trio (Varese), Silvia Manco Trio (Roma), Alma Swing (Padova), Francesco Diodati Quintet (Roma), Stefano “Bedo” Bedetti Quartet (Pesaro Urbino).
A questi gruppi, come da regolamento della selezione, sarà data la possibilità di esibirsi sei volte nell’ambito delle rassegne jazz organizzate da Porsche Italia su scala nazionale, oltre alla realizzazione di un cd, registrato dal vivo nel corso delle serate, che la prossima primavera sarà allegato alla rivista Musica Jazz, che con le sue 25.000 copie è senza dubbio la più autorevole pubblicazione del settore.

Un successo. Non si può che usare questo termine per definire la rassegna letteraria “Cinque sensi d’autore” ideata e organizzata da Porsche Italia in collaborazione con la Scuola Gershwin di Padova. Un successo che si protrae dallo scorso autunno e che in breve tempo ha coinvolto un pubblico sempre più vasto e qualificato.
Porsche è sinonimo di passione, e proprio questa passione ha indotto la direzione a portare in tutta Italia un’offerta di letteratura, musica e mostre, facendo cultura negli spazi dove solitamente sono esposte vetture da sogno. Eventi speciali organizzati con la stessa cura e passione con cui Porsche progetta le sue automobili.
La rassegna letteraria presenta serate a tema che offrono il privilegio di un contatto diretto del pubblico con personalità di spicco della letteratura, in un particolare contesto in cui la parola è accompagnata da altre attivazioni sensoriali.
“Cinque sensi d’autore” intende così creare - come afferma Loris Casadei, direttore generale dell’Azienda - “simpatia su un largo pubblico, offrendo emozioni grazie all’incontro tra differenti linguaggi, suggestioni musicali, visive, olfattive e anche enogastronomiche”.
Dopo il “collaudo” nella sede padovana, visto il buon esito complessivo, con giustificato entusiasmo si è partiti con destinazione Roma, quindi a Milano, e dal prossimo settembre anche a Bologna e Brescia. Se il diavolo non ci mette lo zampino, consentendo così alla programmazione concordata con la Scuola Gershwin di realizzarsi compiutamente, da giugno a dicembre gli incontri saranno in totale più di quaranta, a testimonianza di un fervore organizzativo che inserisce la rassegna tra gli appuntamenti culturali più interessanti nelle città dove viene proposta.
L’impegno degli organizzatori resta alto e tende comunque alla ricerca di proposte sempre più interessanti nel vasto panorama letterario italiano che la rassegna “Cinque sensi d’autore” intende promuovere e valorizzare con una formula originale e fino ad ora vincente.

4/20/2005