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Archivio 2005

Un altro record di vendite per PorscheL’Italia con le sue 3.895 unità vendute si conferma quarto mercato al mondo della Casa tedesca e raggiunge nuovi traguardi storici

Porsche prosegue la fase di crescita. Una crescita che parte dagli Anni Novanta quando grazie alle scelte di un management davvero lungimirante, si decise di ristrutturare la linea dei prodotti e della produzione riuscendo così a risollevare le sorti di un’azienda che aveva problemi economici e la cui indipendenza era fortemente a rischio.

Anche la scelta di allargare la linea dei modelli, prima con la Boxster e poi con la Cayenne e la Carrera GT è risultata vincente. La Boxster ha avvicinato nuovi appassionati al mondo Porsche e la Cayenne oltre che a rappresentare il nuovo punto di riferimento nel segmento delle Sport Utility, ha consolidato il successo economico dell’azienda.

Il Presidente della Porsche, Wendelin Wiedeking, alla conferenza stampa di resoconto sul bilancio, che si è tenuta lo scorso dicembre a Stoccarda ha infatti comunicato che: “Nel passato esercizio 2003/2004 siamo riusciti a far appassionare per i nostri prodotti il maggior numero di acquirenti della nostra storia”. E facendo riferimento alle 76.827 auto vendute (39.913 Cayenne, 23.704 911, 12.988 Boxster e 222 Carrera GT), ha subito aggiunto: “Dall’operaio in catena di montaggio, agli ingegneri del Centro Ricerca e Sviluppo, per arrivare ai nostri esperti di vendita e al management, tutti hanno lavorato alacremente per questo successo”. I numeri ne sono la testimonianza più chiara. Nell’esercizio terminato il 31 luglio scorso il fatturato del gruppo Porsche è stato di 6,36 miliardi di Euro, pari ad un aumento del 13,9% rispetto all’esercizio precedente. Inoltre per la prima volta nella storia dell’azienda, il risultato al lordo delle tasse ha superato la barriera del miliardo raggiungendo quota 1,088 miliardi di Euro che corrispondono ad un aumento del 16,6%. Il risultato al netto delle tasse è, infine, cresciuto a 612 milioni di Euro pari ad un altro aumento dell’8,3%.

Un altro elemento del successo Porsche si può ricondurre al fatto che l’azienda ha scelto di coprire oltre l’80% del mercato con sue filiali dirette e di cooperare comunque in modo molto stretto con gli importatori privati che operano nello spazio rimanente. Ciò ha permesso di far crescere in maniera significativa nuovi mercati. Infatti se nell’esercizio 2003/2004 il mercato di gran lunga più importante è rimasto il Nord America con 31.356 unità vendute (+8%) , nel Medio Oriente le vendite hanno raggiunto quota 3.010 vetture, pari ad un aumento del 109% , in Asia/Pacifico quota 1.808 vetture, (+ 111%) e in America Latina le Porsche vendute sono state 1.113 (+ 46%).

La Porsche AG rimane inoltre ben ancorata alle proprie radici di sobrietà e oculatezza nell’amministrazione, ha al suo interno un forte coinvolgimento della famiglia Porsche, sempre presente nell’evoluzione dell’azienda ed è fermamente convinta della necessità di difendere il concetto di Made in Germany come testimonia il pieno utilizzo del nuovo impianto di Lipsia dove vengono realizzate Cayenne e Carrera GT. Un’oculata amministrazione che passa anche attraverso scelte difficili, come la rinuncia di fornire le relazioni periodiche che chiedeva la Borsa di Francoforte, ma che ha invece dimostrato che la consapevolezza dell’essere piccoli cui fa fede il libro “Das David Prinzip” dedicato al presidente Wendelin Wiedeking, ha permesso alla Porsche di essere punto di riferimento anche nelle quotazioni in borsa. E il prossimo 28 gennaio verrà distribuito agli azionisti un dividendo più alto.

Nonostante la situazione più che positiva degli ultimi anni, la Porsche rimarrà fedele in campo finanziario alla propria linea con una politica di bilancio prudente e conservatrice. In questo senso si è scelto di aumentare le riserve finanziarie da 569 milionidi Euro fino a 2,32 miliardi di Euro permettendo alla stessa azienda di guardare al futuro prossimo venturo con fiducia perché nelle condizioni di finanziare in modo autonomo il trend di crescita.
Anche i primi quattro mesi dell’esercizio in corso (dal 1 agosto al 30 novembre 2004) registrano nuovi passi in avanti: il fatturato è già di 1,98 miliardi di Euro pari ad un aumento del 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e le vendite con 23.546 vetture, segnano un valore di + 7%. Da segnalare l’immediato successo della nuova 911 (8,452 vetture vendute pari ad un aumento del 18,6%) e la conferma della Cayenne (13.011 vetture vendute pari ad un aumento del 15,2 %). E ‘invece troppo presto prendere in considerazione i dati della nuova Boxster che è stata introdotta nel mercato solo lo scorso 27 novembre.

Porsche Italia è perfettamente in linea con la Casa Madre anche per i risultati. L’esercizio 2003/2004 ha fatto registrare un nuovo record commerciale: 3.895 auto consegnate, ciò è dovuto al continuo successo della Cayenne (1.896 vetture) e alla introduzione della nuova 911 (1.385 vetture compresa la serie 996) e alle buone vendite della Boxster anche nella versione precedente (522 vetture). Nel computo delle auto vendute nel MY 04 rientrano anche ben 19 Carrera GT.
Anche il fatturato di Porsche Italia, relativo ai veicoli nuovi, è salito da 195.064.000, 00 Euro, a 266.104.000,00 Euro con un incremento del 36,5% circa. L’obiettivo per l’anno in corso sarà invece quello di raggiungere al 31 luglio 2005 la quota di oltre 4500 vetture vendute in Italia.

I clienti italiani dimostrano sempre un grande interesse per la 911 la cui gamma è stata rinnovata lo scorso luglio con l’introduzione della nuova 911 coupè nella versione base con motore da 3,6 litri e nella versione S con motore da 3,8 litri. A breve, sarà disponibile nel mercato anche la versione Cabriolet sempre con le due motorizzazioni.

Gli appassionati possessori delle 911 sono coinvolti in numerose manifestazioni che vanno dalla gare del Campionato Club in pista alle attività dei Porsche Club Regionali a quelle organizzate da Porsche Italia. Ma il piacere di guida coinvolge anche i possessori di Boxster e Cayenne sia in manifestazioni comuni (come Sapori& Motori, Porsche in quota o i grandi viaggi) sia in manifestazioni espressamente dedicate.

Ad esempio la novità del 2005, la Boxster Cup Lady che avvicinerà le signore al mondo sportivo degli eventi Porsche Club e la serie Natura&Avventura che avrà il suo clou in settembre con il secondo Raduno Nazionale Cayenne nel Collio friuliano e nel Carso Sloveno.

Porsche Italia è partner in numerose altre iniziative che si rivolgono non solo ai clienti Porsche, ma anche al grande pubblico o alle comunità locali dove operano le concessionarie. Le iniziative o gli eventi si muovono seguendo degli specifici filoni legati al concetto di piacere, da quello dell’udito a quello dell’intelletto a quello della guida.
Il piacere dell’udito si lega al sound del motore Porsche e di conseguenza al mondo musicale. In quest’ambito Porsche Italia in collaborazione con la Scuola di Musica Gerschwin, Radio Montecarlo e Musica Jazz ha dato il via alla selezione di sei giovani band che saranno protagoniste di serate musicali presso le concessionarie di Milano, Roma, Padova e Modena, Firenze e Palermo. Le stesse città saranno inoltre le sedi dell’iniziativa “Un anno di Jazz” che prevede la realizzazione di incontri musicali presso le loro sedi.
Il piacere dell’intelletto trova soddisfazione nel filone delle mostre. Lo scorso anno ne sono state organizzate diverse: da quella sugli Anni 40 e 50 a quella su Porsche in Libia che si è potuta realizzare grazie alle immagini raccolte durante la svolgimento del I Raid del Mediterraneo.

“Cinque sensi d’autore” è invece una serie di incontri letterari in cui non ci si limita alla classica presentazione di un libro, ma si stimolano in modo intrigante altri sensi con musica, aromi e specialità enogastronomiche. Dopo la prima serie che sta attualmente continuando in Padova, sta per essere proposta in altre città italiane. Sempre in collaborazione con la propria rete.
A questo proposito Porsche Italia, un po’ contro corrente, ha continuato nella specializzazione della propria rete vendita la cui efficienza è determinante. La filiale italiana di Porsche AG può infatti contare sulla professionalità di 28 concessionari e di altrettante officine autorizzate.

Loris Casadei, direttore generale di Porsche Italia, spiega così le ragioni del perché l’azienda sia impegnata su così tanti fronti anche in un momento particolarmente favorevole per il Marchio: “Anni fa abitavo in una casa dalle parti del Friuli dove mio figlio nella sua cameretta aveva appeso un quadretto che conteneva una massima il cui concetto espresso era che “nel momento di pace e prosperità bisognava essere attenti al nemico”. Ebbene in un periodo di crisi economica strutturale il fatto che in Porsche si viva un buon periodo di vendite ci deve far riflettere e spingere a rafforzare la volontà di ascoltare ancor di più il cliente. Si deve – continua Casadei – sviluppare ancor di più il concetto di umiltà e servizio per il cliente. Allo stesso tempo dobbiamo far crescere l’azienda nel suo rapporto con il territorio in cui opera spingendola a migliorare la sua responsabilità sociale. Tutte le attività che intraprendiamo sono quindi rivolte sia all’ascolto del cliente e quindi alla soddisfazione dei suoi bisogni, sia alla realizzazione di eventi che trovino riscontro e simpatia fra chi risiede nel territorio delle nostre aziende”.
“Mi sembra inoltre opportuno – ha concluso Casadei – sottolineare, in occasione di questo incontro con i giornalisti, che l’attenzione nei confronti del cliente passa anche attraverso quanto sta facendo la Guardia di Finanza per la tutela delle aziende e dei cittadini nel settore delle importazioni parallele. I risultati ottenuti dalle forze dell’ordine hanno ridotto il fenomeno di tali importazioni che molto spesso, in un mercato caratterizzato da un prezzo comune delle vetture e dei relativi accessori in tutta Europa, può garantire un prezzo d’acquisto inferiore solo se non viene applicata l’IVA al momento dell’importazione”.

1/20/2005